Oggi ricetta doppia, tutta all'insegna del mangiare sano e vegan, che ultimamente, lo avrete senz'altro capito, mi sta molto a cuore. 
Continuo, certo, a mangiare carne e pesce e latticini e uova, ma li alterno e sostituisco spesso e volentieri con le alternative vegan.
Perché il mondo del cibo è troppo vasto per non voler provare tutto, sperimentare ed assaggiare. Da quando ho iniziato ad appassionarmi ed ampliare i miei orizzonti alimentare ho scoperto nuovi sapori, accostamenti, abbinamenti, una vera esplosione di nozioni e sapori e millemila idee per nuove ricette.
Per questa mi sono liberamente ispirata all'ultimo numero di sale e pepe veg, dove appunto tra tutte le proposte questa mi ha colpita particolarmente.
Io ho usato lo yogurt di soia, solitamente più compatto e sodo di quello normale, anziché il firm tofu suggerito dalla rivista. Il risultato è stato strepitoso! Una crema gustosissima che non ha assolutamente niente da invidiare alla versione classica (che comunque io non ho mai mangiato, essendo davvero troppo pesante per i miei gusti).
A me è piaciuta tantissimo, è perfetta con  le verdure bollite, ma anche, se usciamo dal mondo veg, anche sul pesce o sulle uova sode.
Appena fatta, lo so, pulirete il fondo del frullatore con le dita! 

Ho abbinato questo piatto a uno smoothie verde che è una vera bomba di sali minerali e vitamine! La ricetta e la spiegazione la trovate dopo quella degli asparagi.



Asparagi in salsa olandese vegana 


Ingredienti:

2 mazzi di asparagi
250 g di yogurt di soia
Spolverata di curcuma
Paprica forte
1, 5 cucchiai di lievito alimentare in polvere
2 prese di sale
3 cucchiai di succo di limone
2 cucchiai di olio


Come si fa:

Private la base dura degli asparagi, pelate la parte chiara con il pelapatate e  lessateli in acqua bollente salata per 7-8 minuti.

Frullate lo yogurt di soia con la curcuma, la paprica. Aggiungete il lievito alimentare, il sale e il succo di limone.
Continuate a frullare aggiungendo, a filo, l'olio.
Servite gli asparagi nel piatto, coprendoli con  parte della salsa, servendo il resto a parte.
Decorate cospargendo con la paprica.






Green smoothie

Fino a qualche anno fa il solo pensiero di bere spinaci frullati mi creava molte perplessità e  quasi "ribrezzo". Gli spinaci lessi,  conditi con olio e limone ne mangerei a vasche, ma li adoro anche solo lessati  al naturale. Ma crudi... hmmm ...
Qualche tempo fa, in un periodo di curiosità detox mi sono fatta coraggio, ho preso il frullatore, delle belle foglie di spinaci freschi ed ho creato il mio primo smoothie.
Amore assoluto al primo sorso.
Da lì ho iniziato a combinare e scombinare ingredienti perché non sono solo buonissimi, ma sono una vera carica di energia e un pieno di vitamine, sali minerali e antiossidanti.
Questo è il primo che vi propongo, ma ne seguiranno sicuramente altri.


Ingredienti:

2 tazze di spinaci freschi lavati
2 tazze di acqua di cocco
1 banana
2 tazze di ananas fresco
1 pezzetto di zenzero fresco
1/2 arancia
6 mandorle

Come si fa:
Frullate tutti gli ingredienti, aggiungete un po’ di acqua, se necessario per ottenere la consistenza desiderata.




 {english}


Today  two recipes, all in the name of healthy and vegan eating.

I continue to eat meat, fish, dairy products and eggs, but I alternat and replace them often with the vegan alternatives.
Because food world is too vast for not wanting to try everything, to experience and taste.
Since I started to get interested and expand my   food horizons I discovered new flavors, combinations, with an explosion of flavors and million of notions and ideas for new recipes.
This recipe it's freely inspired by the latest issue of  "sale e pepe Veg" magazine.
I used soy yogurt, usually more compact and firmer than normal, instead of firm tofu suggested by the mag.
The result was amazing! A delicious cream that has absolutely nothing to envy to the classic (which I've never eaten, it's really too heavy for my taste and body).
I liked it a lot, is perfect with steamed vegetables, but also, if we leave the vegan world, even fish or boiled eggs.
Just done, you will clean the bottom of the blender with your fingers! Trust me!

I ate this dish with a green smoothie! A real minerals and vitamins bomb! found recipe after the asparagus one.


Asparagus with  Vegan Hollandaise Sauce


Ingredients:

2 bunches of asparagus
250 g of soy yogurt
Sprinkling of turmeric
Strong paprika
1, 5 tablespoons of nutritional yeast powder
2 pinches of salt
3 tablespoons lemon juice
2 tablespoons oil


Directions:


Private the hard base of the asparagus, peel the light part with a potato peeler and boil them in salted boiling water for 7-8 minutes.

Whisk soy yogurt with turmeric and paprika. Add the nutritional yeast, salt and lemon juice.
Continue to blend adding, flush, oil.
Serve the asparagus,  cover them with the sauce, serving the rest aside.
Sprinkle with paprika.


Green smoothie

Until a few years ago just thought of drinking spinach smoothies  created many doubts and almost "disgust". I love boiled spinach,  without nothing or simple seasoned with olive oil and lemon, oh, I could eat in tons, but raw ... hmmm ...
But some time ago, in a period of detox curiosity I got courage, I took the blender, nice fresh spinach leaves and I created my first smoothie. And,
Absolute love at first sip.
From there, I started to combine ingredients and mess up because they are not only delicious, they are a real energy boost, full of vitamins, minerals and antioxidants.

This is the first that I propose, but surely others will follow soon.

Ingredients:

2 cups fresh washed spinach
2 cups of coconut water
1 banana
2 cups fresh pineapple
1 piece of fresh ginger
1/2 orange
6 almonds

Directions:

Blend  allthe ingredients, add some water, if necessary, to obtain the desired consistency.
Sip!


Quando mi è stato chiesto di ideare un risotto che rappresentasse al meglio la cucina della mia regione d'origine, ovvero la Toscana, ho pensato a lungo, ho preso appunti e scritto tutto quello che mi veniva in mente in termini di caratteristiche, ingredienti, piatti tipici in un flusso continuo di idee...
Ingredienti genuini e essenziali, cotture lunghe, sapori robusti, spezie ed erbe aromatiche, forte attaccamento alla terra, bottiglia di Chianti... trippa alla fiorentina, lampredotto, zuppa di farro, minestra di pane, panzanella...
Potrei andare ancora avanti, ma mi fermo dicendovi: Peposo. Uno dei piatti più famosi della cultura toscana, nata sulle colline fiorentine dell'Impruneta, ai tempi del Brunelleschi.
Il nome "alla fornacina", si dice, sia ispirato dagli "inventori" di questo piatto, ovvero gli addetti alla cottura dei mattoni, che stufavano a lungo la carne con il vino all'imboccatura dei forni.
E' un piatto povero di ingredienti (non c'è, anche nella ricetta originale nessun tipo di olio né bisogno di  soffritto), ma ricco di profumi e sapori.
Io ho scelto di usare la carne chianina, perché mio padre è nato in Val di Chiana e quindi è un territorio a cui sono legata. Come sapere mangio pochissima carne, ma quando lo faccio dev'essere di qualità.
Il vino, non poteva che essere, per le stesse ragioni,  un Chianti. Avrei usato il mio, ma sarei dovuta tornare a Firenze a rifornirmi di qualche bottiglia! (Ma lo farò presto).
Infine, il "tocco in più" è dato dalla salvia fritta, anche qui un omaggio alla cucina contadina, ma io, a differenza di mia nonna,  ho semplicemente impanato le foglioline con la farina di ceci, senza pastella e tuffate per pochi secondi nell'olio d'oliva, che in questo caso,è quello del mio oliveto di famiglia.
E così ho unito il peposo, che di solito si accompagna a spesse fette di pane toscano, al Riso Gallo Gran Riserva, che è perfetto per questo piatto corposo e di carattere.

La ricetta è in sfida, ironia della sorte, con la regione che mi ha adottata ormai 7 anni, il Piemonte.
Cliccando -> questo link potete votarmi!!



Ingredienti:

200 g di riso gallo Gran Riserva
500 gr di muscolo di chianina
1 cucchiaio di pepe nero di grani
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
500 ml di  vino rosso Chianti + 2 bicchieri per il riso
Brodo q.b.
3 spicchi di aglio
Salvia e rosmarino
Sale

Per la salvia fritta:
6 foglie di salvia
Farina di ceci
Olio e.v.o.



Come si fa:

Mettete il muscolo tagliato a cubetti in una casseruola capiente e fate rosolare da tutti i lati.
Unite poi gli spicchi d’aglio, il pepe nero e gli odori (potete racchiuderli dentro una garza per far si che non si disperdano in cottura. Io come vedete ho scelto di metterli direttamente nella casseruola).
Coprite con il mezzo litro di vino e fate cuocere a fiamma bassa per almeno 1 ora e mezza.
Aggiustate di sale, aggiungete circa 200 ml di acqua e proseguite la cottura fino a che la carne è morbida e si sarà formato un cremoso fondo si cottura.

Togliete la carne, sistemandola in un'altra pentola con il coperchio per tenerla in caldo.
Nella stessa casseruola dove ha cotto il peposo fate tostare il riso, sfumate con il vino e portate avanti la cottura con il brodo caldo.

Per la salvia fritta: salate e asciugate le foglie, passatele nella farina di ceci e friggetele pochi secondi in una padella con l'olio d'oliva ben caldo.
Servite il riso con qualche cucchiaiata di peposo e le foglioline di salvia fritta.


{ english }


When Riso Gallo asked me to make a risotto that represents the kitchen of my home region, Tuscany, I thought for long and hard, I took notes and wrote everything I could think of in terms of distinctive features, ingredients, typical recipes in a continuous flow of ideas ...
Genuine and essential ingredients, long cooking, robust flavors, spices and herbs, strong attachment to the homeland, bottle of Chianti ... Florentine tripe, barley and vegetables soup, bread soup, panzanella ...
I could go on, but I will stop on: Peposo. One of the most famous dishes of Tuscan culture, born in the Florentine hills of Impruneta, at the time of Brunelleschi.
The otiginal name "fornacina", is inspired by the "inventors" of this dish, or those involved in the firing of the bricks, which stew meat for long time with red wine at the furnace mouth.
It ' s a simple dish with few  ingredients (there is not even in the original recipe of any oil or need fried), but rich in aromas and flavors.
I chose to use the Chianina meat, because my father was born in Val di Chiana, and so it is a territory that I love so much. As you know, I eat meat rarely, but when I do must be of quality.
The wine, which could not be, for the same reasons, a Chianti. I'd wanted to use my wine, but I would have to return to Florence to stock up on a few bottles! (But I will soon).
Finally, the "extra touch" is given by the fried sage, again a tribute to my country and family cooking, but I, unlike my grandmother,  simply breaded leaflets with chickpea flour, without batter and dipped for a few seconds in olive oil, in this case, I used oil from my olive grove.
And so I joined the peposo, that usually is accompanied by thick slices of Tuscan bread, with Riso Gallo Gran Riserva, which is perfect for this dish and full-bodied character.

ingredients:

200 g of rice rooster Gran Riserva
500 g of beef muscle (Chianina, for me)
1 tablespoon black pepper grains
1 tablespoon tomato paste
500 ml of red wine Chianti + 2 glasses  for the rice
Broth q.s.
3 garlic cloves
Sage and rosemary
salt

For the fried sage:
6 sage leaves
Chickpea flour
Oil e.v.o.


Directions:
Put the diced muscle in a large pot and brown on all sides.
Then add the garlic, black pepper and smells (you can enclose them in cheesecloth to make that are not dispersed in cooking. I see how I chose to put them directly into the saucepan).
Cover with half a liter of wine and cook over low heat for at least one hour and a half.
Season with salt, add about 200 ml of water and cook until the meat is soft and has formed a creamy background is cooking.

Remove the meat, arranging it in another pot with a lid to keep warm.
In the same pan where baked peposo toast the rice, add the wine and carried on cooking with the hot stock.

For the fried sage: salted and dried leaves, roll them in chickpea flour and fry a few seconds in a pan with olive oil hot.
Serve the rice with a few tablespoons of peposo and fried sage leaves.




Lo sapete, odio sprecare e buttare via gli scarti in cucina.
Molte ricette del blog infatti, sono frutto di riciclo di avanzi o utilizzo di scarti che altrimenti sarebbero stati gettati senza pensaci nella spazzatura.
Quindi non potevo non cogliere l'iniziativa di Jamie Oliver  con il suo Food Revolution Day  e della sua costola torinese Food Revolution Turin per domani 15 Maggio.
Non sto a snocciolavi dati e numeri su quanto cibo venga buttato, quanto sui motivi, che vanno dall'acquisto compulsivo di cibo -  causa molto spesso delle promozioni, che si sa, fanno gola, specialmente in tempi di crisi, con il risultato che molto cibo scada prima di venir consumato.
Altro discorso, ben più ampio andrebbe fatto sulla grande distribuzione, e lì che si concentrano gli sprechi maggiori e più gravi, dove frutta e verdura vengono gettati solo perché imperfetti
(#uglyfruitandveg #wonkyveggies sono gli hashtag usati da un gruppo di volontari americani ed inglesi).

Ecco quindi la mia ricetta per il #NoWasteContest di #FoodRevolutionTurin
Delizioso hummus di piselli freschi che potete spalmare, perché no, sul quel fondo di pane che è avanzato in dispensa, tagliatelo a fette, tostatelo in forno o in padella e avrete una base croccante per freschi crostini. E ancora una volta all'insegna del no waste!

Ingredienti:

500 g di piselli freschi (con la buccia)
1 manciata di menta fresca
2 cucchiai d'olio extravergine
2 cucchiai di succo di limone
1 spicchio di aglio
60 g di ceci
2 cucchiai di tahina
sale e pepe

Come si fa:

Lavate i baccelli dei piselli sotto l'acqua corrente, togliete il picciolo e il filo. Lessateli in acqua salata, scolateli bene e passateli nel passaverdure.
Lessate per pochi minuti in acqua salata i piselli. Scolateli.
A parte frullate (con la funzione pulse) i piselli, la crema dei baccelli appena ottenuta, la tahina, il succo di limone, la menta e i ceci.
Aggiustate di sale e pepe.
Servite con un filo d'olio, una spolverata di paprica e qualche fogliolina di menta.
Decorate con qualche pisello fresco e una spruzzata di succo di limone.



 {english}


You know, I hate to waste and throw away the scraps in the kitchen.
Many recipes in this blog in fact, are the result of the recycling of used or leftover scraps that would otherwise have been thrown in the trash.
So I could not take the Jamie Oliver  initiative with his Food Revolution Day and his italian rib here with Food Revolution Turin..
I will not bore you with facts on how much food is thrown, as the reasons, ranging from the purchase of compulsive food - because very often promotions, you know, are coveted, especially in times of crisis, with the result that very food runs out before being consumed.
And the waste of the supermarkets? here is where concentrates more serious, waste, where fruit and vegetables are thrown just because imperfect (#uglyfruitandveg #wonkyveggies are the hashtags used by a group of American volunteers and English).

So, here the delicius and no waste recipe!



Ingredients :

500 g of fresh peas ( with peel )
1 handful fresh mint
2 tablespoons of extra virgin olive oil
2 tablespoons lemon juice
1 garlic clove
50 g of chickpeas
2 tablespoons tahini
Salt and pepper



Directions:

Wash the pea pods under the 'current water, remove the stem and the
wire. Boil them in salted water, drain well and pass them with veg masher.

Apart blend ( with pulse fuction) shelled peas, pod cream, tahini , lemon juice , mint and chickpeas.
Season with salt and pepper .
Serve with a drizzle of olive oil , a sprinkling of paprika and a few mint leaves .


Ecco, se dovessi associare un colore alla primavera sarebbe sicuramente il verde: Dalle nuove foglie e gemme che spuntano dai rami, dai timidi germogli che sbucano curiosi fuori dalla terra appena smossa... fino ad arrivare alle verdure che colorano le tavole. Ho sempre adorate le insalate: ricche di ingredienti e di sapori che si amalgamano senza mai sovrapporsi uno sull'altro, in un'armonia perfetta di  aromi e di colori.
Poi, da quando ho iniziato, più seriamente, a mangiare sano e consapevole le insalate mi hanno salvato sempre sia a pranzo che a cena.
Si cambiano gli ingredienti, possono essere più leggere o più cariche, quando la pancia e lo spirito lo richiedono, appena tiepide o con abbinamenti croccantisfiziosi.
Oggi vi propongo un'alternativa tutta green con i prodotti tipici della primavera, pisellini teneri e dolci, fave, rucola, asparagi appena sbollentati ed a completare il tutto c'è il tofu grigliato, che aggiunge una nota tostata e affumicata al piatto.



Ingredienti:
Non ho messo le dosi per lasciarvi liberi di scegliete le quantità di verdure che desiderate, ma  poi diciamocelo, chi è che pesa le foglie di insalata?

Asparagi
Piselli freschi
Fave fresche
Un mazzetto di rucola
Un panetto di tofu al naturale (125 g)

Come si fa:

Pelate gli asparagi, rimuovete la parte finale e con un pelapatate togliere la buccia esterna più dura.
Lessateli in acqua salata con le punte rivolte verso l'alto per 8-10. Scolateli e passateli sotto l'acqua fredda e metteteli sul foglio di carta assorbente per asciugarli bene. Tagliateli a pezzetti.
Lavate e asciugate la rucola, sgranate fave e piselli.
Scaldate una bistecchiera e quando ben calda grigliate il tofu su entrambi i lati. Salate.
Componete l'insalata, condite a piacere con sale e con una emulsione di aceto balsamico e olio extra vergine di oliva.





{english}




leggere o più cariche, quando la pancia e lo spirito lo richiedono, appena tiepide o con abbinamenti croccantisfiziosi.


Here, if I were to assign a color to the spring would be certainly green: From the new leaves and buds sprouting from the branches, the timid shoots that  curious emerge out of the ground...  to the vegetables that color our tables. I always adore salads: full of ingredients and flavors that blend together with never overlapping each other, a perfect of flavors and colors harmony
Then, since I started, more seriously, to eat healthy and conscious, salads always saved me in lunches and dinners
Changing the ingredients, can be lighter or richer, or warm ,when the belly and spirit require it,  or with crispy and delicious  combinations.
Today I propose a total green alternative with all the typical of spring ingredients: the tender and sweet peas, fava beans, arugula, just blanched  asparagus and  grilled tofu, which adds a toasted and smoked note to the salad.


Ingredients:
I didn't put the doses, to leave you free to combine the amount as you wish, and frankly, who weighs the salad leaf ?

Asparagus
Fresh peas
Fresh fava bean
A sprig of arugula
125 g natural tofu

Directions:


Peel the asparagus, remove the final hard part, with a vegetable peeler remove the outer tougher peel.
Boil them in salted water with the tips pointing upwards to 8-10. Drain and pass them under cold water and place them on the leaf of paper towels to dry well. Cut them into pieces
Wash and dry the arugula, shell fava beans and peas.
Apart heat a griddle pan, and when hot grill tofu on both sides.

Compose the salad, season to taste with salt and with an emulsion of balsamic vinegar and extra virgin olive oil.



Sono stata subito entusiasta di questo nuovo formato di pasta la zero.
Cos'è la zero? chiamarla pasta è riduttivo e quasi fuorviante, infatti si tratta di un alimento funzionale,  con poche calorie, ricco di fibre e senza glutine.
I benefici? controllo  e mantenimento ottimale del colesterolo, del peso e degli zuccheri.
Se ancora non le conoscete, date un occhiate alle altre ricette che ho creato (al sugo di ratatouille all'harissaal pesto di melanzanecon funghi porcini e crema di asparagi selvatici), e ovviamente sul sito, dove potete anche acquistarla (e rivedere un po' di me anche sulle confezioni).
Il condimento che vi suggerisco è stata una piacevole scoperta e un ottimo  e veloce passepartout, potete condirci la pasta, il riso, spalmarla sui crostini o per un pinzimonio supercolorato.
O con il cucchiaio. Semplicemente.

Ingredienti per 1 persona:
70 g di pasta cous cous la zero
2 barbabietole già cotte
Succo e scorza di mezzo limone
2 cucchiaini di tahina
1 spicchio di aglio
Acqua q.b.
Sale

Come si fa:
Cuocete la pasta secondo le indicazione della confezione (circa 6 min in acqua bollente salata)
Nel frattempo mettete nel mixer le barbabietole con l'aglio, il succo e la scorza di limone e la tahina.
Aggiungete eventualmente poca acqua per aiutare le lame a frullare. Regolate di sale.
Scolate la pasta, condite con la salsa e guarnite con scorzette di limone.


I was immediately excited about this new format of this low carb " la zero" pasta.
What is la zero? call it  pasta is simplistic and almost misleading, in fact it's a functional food, low calorie, high fiber and glutenfree .
The benefits? control and maintain optimal cholesterol level, weight and blood sugar control.
If you still do not know them , you take a looks at other recipes that I created ( with ratatouille harissa sauce, eggplant pesto and with mushrooms and asparagus cream) , and of course on official site , where you can  buy it.
This sauce is a rellay good discover and creation: You can use it in pasta, rice, spread it on toast or for a colorful veggie dip.
Or with a spoon. Simply.
Ingredients for 1 person :
70 g of pasta cous cous la zero
2 already cooked beets
Juice and zest of half a lemon
2 tablespoons tahini
1 clove garlic
Water q.s.
Salt


Directions:
Cook the pasta according to the directions of the package ( about 6 minutes in boiling salted water )
Meanwhile, place the beets in a blender with the garlic, the juice and zest of lemon and tahini .
Add som water, if necessary, to help the blades. Adjust with salt.
Drain the pasta, season with the sauce and garnish with lemon zest .