Ciambelline speziate ai cachi e noci pecan


Dopo le focaccine alla frutta ho usato la nuova farina Cerealia Wellness per sfornare qualcosa di più goloso ma vi assicuro che, nonostante l'apparenza peccaminosa, queste ciambelline sono assolutamente sane, guilty free (senza zucchero, nè grassi) e cruelty free perché senza ingredienti di origine animale.
Ancora una volta mi sono messa alla prova, creando una ricetta golosissima ma che si può mangiare senza sentirsi in colpa, e lo sapete che , nel bene e nel male, io ci sono un po' fissata.
Con i cachi maturi, dolcissimi, si può fare a meno dello zucchero e così facendo si percepiscono meglio tutti i sapori veri: primo fra tutti il gusto della farina utilizzata.


Ingredienti:

250 g g di farina di grano tenero di tipo 2 Cerealia Wellness

250 g di purea di cachi
4 noci pecan
2 cucchiaini di lievito per dolci
Mezzo cucchiaio di cannella
I semi di 2 bacche di cardamomo
Mezzo cucchiaio di noce moscata
Pizzico di sale




Come si fa:

Preriscaldate il forno a 180°.
Per la purea di cachi: Prendete frutti molto maturi (250 g sono circa 2 cachi medi o uno grande, come avevo io), sbucciateli, togliete gli eventuali semi e frullateli con il mixer insieme alle noci pecan.
In una ciotola, mescolate insieme la purea di cachi e olio vegetale.
Setacciate la farina con il lievito.
Aggiungere tutte le spezie,  il sale ed incorporate la farina poco alla volta, mescolando bene ad ogni aggiunta.


Versate negli stampi (o in una tortiera da 25 cm)  e cuocere per  35-40 minuti, o, fino a quando, inserendo uno stuzzicadenti al centro  vi esce pulito.
Lasciate raffreddare su una gratella.
Cospargete con zucchero a velo o con del cioccolato fondente fuso prima di servire.

PS:
Io per non farmi mancare niente ho fatto entrambe le versioni, ovviamente mi sento di consigliarvi quella con il cioccolato, nero, fondente con la più alta percentuale di cacao che riuscite a mangiare (il 99%, per me è divino). Ricco di flavonoidi è un potente antiossidante, e anche i cachi non sono da meno: vitamina A, C, magnesio e potassio.



Madeleines al limone



Amo i tè, sorseggiarli a qualsiasi ora del giorno, cambiando tazza ogni volta.
E allo stesso modo adoro provare quanti più tipi di tè che posso.
Prediligo quello bianco e il verde, ma non disdegno certo anche il più corposo nero.
Oggi vi presento la mia nuova scoperta, grazie a Visto che buono.
I nuovi tè Lipton, Pleasue Collection, una selezione di qualità di  tè verde e nero dai gusti golosissimi ispirati ai dolci più famosi: Abbiamo il Lemon Macaron, tè verde con veri pezzetti di limone.
Blueberry Muffin, tè nero pregiato con tutto il profumo dei muffin ai mirtilli appena sfornati,
Pear Chocolate Inspiration, tè nero dal sapore del più classico degli abbinamenti: pere dolci con morbido cioccolato.
Strawberry Cupcake: miscelta di tè verde con pezzetti di fragola e tutto il sapore di dolci cupcake,



Io ho iniziato proprio con l'ultimo, abbinandolo queste madeleines al delicato profumo di limone.
(Ma ho bissato la sera accostandolo con il gusto Lemon Macaron. Abbinamento riuscito anche in questo caso).




Ingredienti:
(ricetta tratta da Quello che piace a Irene di Irene Berni)

60 g di farina
30 g di fecola
50 g di zucchero
50 g di burro
2 uova
5 g di lievito
un pizzico di sale
1 cucchiaino di scorza di limone grattugiato


Come si fa:

Sciogliete il burro a bagnomaria.
In una ciotola setacciate la farina con la fecola, il lievito, lo zucchero, il sale e mescolate bene.
A parte sbattete le uova ed unitele agli ingredienti secchi.
Mescolate con l'aiuto di una frusta, aggiungete il burro fuso e le scorse di limone.
Coprite con la pellicola e lasciate riposare in frigo per almeno mezz'ora.
Imburrate  e infarinate lo stampo per madeleines  e accendete il forno a 200 °.
Mettete un po' di impasto negli stampini aiutandovi con due cucchiaini e infornate a forno ben caldo.
Cuocete fino a che non si alza la caratteristica gobbetta (creata dallo shock termico freddo-caldo). Controllate i bordi delle madeleines, quando sono dorati sono pronti.
Togliete dal forno, lasciatele raffreddare su una gratella per dolci e una volte fredde spolveratele di zucchero a velo.


- Per la versione al cioccolato basta sostituire il cacao alla fecola e ricordandovi di infarinare gli stampi con il cacao in polvere.

Hummus di fagioli borlotti



 Ricominciamo la settimana (come sempre)  all'insegna del benessere e della nutrizione giusta e sana.
Protagonisti di oggi sono i borlotti, come tutti i fagioli sono ricchi di vitamine A, B, C ed E.
Sono fonte di potassio, ferro, calcio, zinco e fosforo e ricchi di lecitina, che favorisce l'emulsione dei grassi, evitandone l'accumulo nel sangue e quindi prezioso per ridurre il livello di colesterolo.

Altro ingrediente importante, non sono per la ricetta ma anche per le nostre arterie è la tahina, ovvero la crema di semi di sesamo: contiene infatti tre importanti antiossidanti: sesamolo, la sesamina e la sesamolina, che a prima lettura potrebbero sembrare i protagonisti di una favola per bambini, svolgono un ruolo significativo nel ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.
Molti studi dimostrano inoltre che una dieta ricca di semi di sesamo diminuisce i fattori di rischio cardiovascolare, diminuenti il valore dei trigliceridi.
Anche questa ricetta, parteciperà al contenst contro il colesterolo cattivo, come la  Super zuppa di cannellini e zucca e lo Stufato di cavoletti Bruxelles e riso pilaf
Buon inizio settimana!




Ingredienti:

100 g di fagioli borlotti Lamon secchi (Melandri Gaudenzio)
Succo di un limone
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di tahina
Coriandolo o prezzemolo
Paprika (forte)
Olio evo
Sale e pepe


Come si fa:

Lessate i fagioli, dopo averli lasciati a mollo la notte (o comunque min 8 ore).
Scolateli (lasciando un mestolo di acqua di cottura) e frullateli nel mixer con l'aglio, il succo di limone e 2-3 cucchiai di olio fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Se dovesse risultare troppo asciutto aggiungete un po' di acqua di cottura.
Salate, pepate e servite cospargendo con la paprika e guarnendolo con foglie di coriandolo (o prezzemolo).


Consigli e suggerimenti:

Usate 200 g  di fagioli se partite da quelli già cotti.



Questa ricetta partecipa al concorso "Colesterolo “cattivo”? No grazie !", organizzato dall’ Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II".



Focaccine rustiche alla ricotta e frutta



Quando si parla di benessere, novità e qualità non posso certo tirarmi indietro!
E il prodotto che ho usato in questa ricetta contiene tutte e tre le cose, ma anche di più.
L'azienda Cerealia, nasce nel 2013 dall'unione di tre molini di consolidata tradizione: Molino Fiocchi, Molino Saini e Molino Seragni: Pur mantenendo ognuno la propria identità e sede produttiva i tre mulini si sono uniti (li potete vedere nel loro colorato logo), condividendo risorse e conoscenze, ottenendo vantaggi sia economici che produttivi.
L'ultimo prodotto nato è la farina Wellness: una farina ricca di fibre e degli altri elementi preziosi contenuti nei cereali.
Contiene solo la parte interna del chicco, questo permette di ridurre drasticamente il contenuto di lignina, cioè la parte meno digeribile della crusca.
I prodotti sono profumati, fragranti, buonissimi ma con un apporto di fibre nettamente superiore alla farina 00 tradizionale.
Per iniziare a conoscere questa farina ho fatto queste focaccine veloci e semplici, rustiche come piace a me, con lo zucchero di canna che dà un colore caldo e autunnale.
Potete farle ad ogni stagione con la frutta che più vi piace: con le pesche (e rosmarino), le albicocche (e timo) o con le pere, aggiungendo gocce di cioccolato, magari.
Un tocco goloso ci sta tutto, anche perché la farina Wellness ha meno calorie della farina classica,




Ingredienti:

150 g di farina di grano tenero di tipo 2 Cerealia Wellness
60 g di zucchero di canna
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaio di olio
3 cucchiai di ricotta vaccina
Latte q.b.
Un pizzico di sale
Frutta a piacere

 
Come si fa:

In una ciotola mescolate insieme la farina con lo zucchero, aggiungete il lievito, la ricotta, il pizzico di sale, l'olio e amalgamate con una forchetta.
Aggiungete latte, se serve (se la ricotta è morbida non vi servirà) e/o farina.
Dovete ottenere un impasto lavorabile e non troppo appiccicoso.
Infarinando il piano di lavoro formate delle palline di circa 55-60 g.
Schiacciatele e disponetele in una teglia foderata di carta forno.
Guarnite con la frutta di stagione che preferite: nel mio caso uva, prugna e fettine di mela.

Spennellate con poco latte e cospargete con un po' di zucchero di canna e infornate a 180° per circa 20minuti o fino a che prendono un bel colore bruno.







Stufato di cavoletti di bruxelles con riso pilaf aromatico



Ecco un'altra ricetta contro il colesterolo (brutto e) cattivo.
Come la ricetta precedente, anche qua abbiamo più di un ingrediente che ci aiuta ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue, ma visto che da qualche parte devo pure iniziare a illustrarvi la ricetta.. inizio da questi piccoli germogli ricchi di proprietà.
I cavoletti di Bruxelles: Ricchissimi di fibre, che  legandosi agli acidi della bile prodotti dal fegato aiutano la digestione dei grassi, nel processo viene consumato il colesterolo, che viene così eliminato.
Contengono anche molti antiossidanti, incluse le vitamine C , E,  A e K che ha dimostrato di regolare efficacemente la risposta infiammatoria dell’organismo.

Un altro dei miei ingredienti preferiti (dire, "ingredienti" è  forse riduttivo visto che molti si avvicinano più ad una vera e proprio medicina) è la curcuma, di cui vi ho già parlato molte volte (1.2.3.)
Un alleato prezioso per la salute del fegato, per facilitare la digestione dei grassi ed eliminare l'accesso di colesterolo nel sangue.
Per facilitare l'assorbimento è meglio combinarla con  il pepe nero e, siccome è liposolubile, con una sostanza grassa, come in questo caso olio e.v.o. (o latte, nel caso del latte d'oro).
La mela contiene pectina, sostanza che mantiene sotto controllo la glicemia, abbassa il colesterolo pericoloso (LDL) ed aumenta la produzione di quello buono (HDL).
E per finire,  forse non tutti sanno che anche l'uvetta sultanina ha un forte potere ipocolesterolemizzante.


Ingredienti per 3 persone:

400 g di cavoletti di bruxelles
200 g di riso basmati
1 mela royal gala
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di uvetta
1 cucchiaio di semi di zucca
1 cucchiaino di curcuma
2 cucchiai di aceto di vino
1 spicchio di aglio tritato
Pepe nero macinato fresco
Olio extravergine di oliva q.b  
Sale q.b.  


Per il brodo:
2 carote
2  foglie di alloro
2 foglie di salvia
Un pezzetto di zenzero
Semi di coriandolo q.b                                      
Semi di  finocchio q.b                                        
                                 

Come si fa:

Iniziate  preparando il brodo vegetale: versate l'acqua in una pentola e aggiungendo due carote, due foglie di alloro, salvia, abbondanti semi di coriandoli, semi di finocchio e un pezzetto di zenzero.
In una padella mettete i cavoletti puliti e tagliati a metà e lo spicchio di aglio, fate rosolare (senza olio) brevemente e aggiungete un po' di acqua per far si che non si attacchi.
Coprite con il coperchio.
Quando l'acqua è evaporata sfumate con l'aceto di vino, aggiungete i pinoli, l'uvetta e i semi di zucca.
Aggiungete la curcuma, il pepe nero e le fettine di mela più altra acqua per finire la cottura.
Regolate di sale e controllate la cottura dei cavoletti. Se sono teneri spegnete (ci vorranno 20-25 minuti circa).
Tostate il riso basmati in una pentola prima di aggiungere il brodo preparato precedentemente (circa 800 g), mescolate e lasciate cuocere fino a che l'acqua non si è assorbita.
Servite il riso con i cavoletti stufati e un filo di olio extravergine di oliva a crudo.




Questa ricetta partecipa al concorso "Colesterolo “cattivo”? No grazie !", organizzato dall’ Azienda Ospedaliera Universitaria "Federico II".




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